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venerdì 22 agosto 2014




Con la ricetta di questa brioche ho preparato la base per questa tarte briochée.
Le dosi usate sono state:
  • 330 g di farina di forza  W 350 Garofalo
  • 8 g di lievito di birra fresco 
  • 130 g di panna fresca
  • pesare 1 uovo (xl)  e aggiungere latte fino a raggiungere 130 g
  • 45 g di zucchero (aromatizzato con la bacca di vaniglia)
  • un pizzico di  sale
  • limone grattugiato
 Procedimento
Sciogliere il lievito di birra in poco latte tiepido.
Nella ciotola dell’impastatrice mettere metà della farina, aggiungere l'uovo e latte e cominciare al impastare con la foglia, aggiungere l’altra metà della farina, la panna fredda di frigo, lo zucchero, il sale e ad impasto formato, aumentare la velocità fino ad incordare bene l’impasto.
Avvolgere a palla e far lievitare fino al raddoppio in un recipiente coperto, da 1 ora e mezza a 3 ore, dipende dalla temperatura esterna, oppure mettere il contenitore in frigo fino all'indomani.
Degassare delicatamente e formare la base della tarte, posando l'impasto in una teglia foderata con carta forno.
Sulla base di pasta brioche, stendere uno strato di confettura di albicocca vesuviana, eventualmente cospargere con mandorle sbucciate e tritate finemente, sistemare le fettine ricavate da tre percoche, sbucciate e lasciate a macerare per qualche ora in frigo, con un cuccchiaio raso di zucchero insieme al succo di mezzo limone.
 
Far lievitare ancora un'oretta, spennellare con mano leggera, la frutta con un velo di confettura ed infornare a 160° C per una quarantina di minuti.



Il portiere di Zeman gioca lontano dai pali, così da poter essere un sicuro appoggio per i retropassaggi dei centrali in caso di pressing: deve perciò essere abile con i piedi e saper leggere molto bene il gioco avversario, dovendo resistere spesso a situazioni di inferiorità numerica. Un portiere alla Franco Mancini, la saracinesca di Zemanlandia.
La difesa del 4-3-3 è disposta a semicerchio, con due difensori centrali molto alti per cercare il fuorigioco e tenere gli avversari lontani dalla porta. I terzini invece sono dei fluidificanti a cui è richiesta la capacità di correre come frecce sulle corsie laterali per costituire delle fonti di gioco offensivo.
La linea a 3 del centrocampo è composta da un playmaker centrale con abilità anche nell'interdizione (come Ledesma a Lecce) e due incursori che tamponino le azioni avversarie e si propongano con tagli tra la linea degli attaccanti ed i terzini.
La punta di diamante del modulo di Zeman è il tridente offensivo. Ai tre attaccanti sono richiesti movimenti continui, in modo da non concedere punti di riferimento ai difensori avversari. Le caratteristiche tecniche sono la rapidità ed una buona tecnica: gli esterni offensivi, in fase di non possesso hanno il compito di coprire fino a centrocampo. Non esiste un finalizzatore unico, ma il compito di concludere le azioni, a detta del neo-allenatore del Pescara "dipende dalla situazione che si crea in campo".


http://invasoredicampo.blogspot.it

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